DALL'ITALIAVarato il nuovo piano sull'efficienza energeticaIl nuovo piano sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sull’eco-industria, presentato il 19 febbraio, si compone dei seguenti elementi:
1) diventano operativi i benefici previsti dalla
legge finanziaria 2007 con l’emanazione dei
decreti attuativi nei settori della riqualificazione energetica degli edifici, dell’efficienza nell’industria e della mobilità sostenibile.
Riqualificazione degli edifici:è previsto l’innalzamento dal 36 al 55 per cento della percentuale di detrazione fiscale:
- per gli interventi di riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione invernale, inferiore almeno del 20% rispetto ai valori di legge per i nuovi edifici;
- per interventi specifici su pareti e finestre;
- per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici e industriali;
- per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione.
Efficienza nell’industria: per l’acquisto o la sostituzione di motori funzionanti in bassa o media tensione con motori a elevata efficienza di potenza elettrica è prevista una detrazione fiscale in un’unica rata, per un quota pari al 20% degli importi a carico del contribuente. Analoga detrazione fiscale è introdotta nel caso di acquisto o installazione di
inverter su impianti con potenza elettrica compresa tra 7,5 e 90 Kw.
Contributi per la rottamazione e per l’acquisto di nuovi veicoli ‘euro 4’ o ‘euro 5’, alimentati con GPL, con alimentazione elettrica o a idrogeno: è concesso un contributo di euro 800 per la sostituzione di autoveicoli Euro 0 e Euro 1 con Euro 4 o Euro 5, nonché l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per detti autoveicoli, per un periodo di due annualità. Gli incentivi per il rinnovo autocarri con mezzi a minore impatto ambientale sono pari a 2.000 euro. Contributi pari a 1.500 euro per l’acquisto di autovetture e di veicoli a metano, gpl, con alimentazione elettrica o ad idrogeno. Esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque annualità in caso di sostituzione di un motociclo nuovo di categoria Euro 0 con Euro 3.
Incentivi al sistema agroenergetico: relativamente alle agro-energie, l’obiettivo è quello di creare un mercato in questo settore mediante l’obbligo di immissione in commercio di quantitativi di biocarburante di origine agricola. Nell'ambito di un programma della durata di tre anni, a decorrere dal 1° gennaio 2007 fino al 31 dicembre 2010, il biodiesel desinato ad essere impiegato in autotrazione in miscela con il gasolio, gode di un’accisa ridotta nei limiti di un contingente annuo di 250.000 tonnellate. Sempre nell’ambito di un programma triennale (1° gennaio 2008 – 31 dicembre 2011) viene stabilita una accisa ridotta per il bioetanolo di origine agricola, il ETBE, la benzina senza piombo ed il gasolio, secondo le percentuali fissate al comma 372. Al biodiesel viene destinata anche una parte dei 73 milioni di euro che negli anni precedenti erano stati convogliati al bioetanolo e all’ETBE (non utilizzabili a questi fini in conseguenza del contenzioso con la Commissione europea).
Fondo Kyoto: entro il 31 marzo, il Ministro dell’ambiente e il Ministro per lo sviluppo economico individueranno le modalità di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato per soggetti pubblici e privati da destinare alle misure di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.
2) E’ in via di pubblicazione un decreto per l’
incentivazione della produzione di energia fotovoltaica. Queste le novità del provvedimento:
- fissazione di un obiettivo di 3000 MW di fotovoltaico entro il 2016, dei quali 1200 MW incentivabili da subito e il resto sulla base di un provvedimento definito successivamente;
- concessione di un incentivo che va da 0,36 €/kWh per i grandi impianti industriali e cresce fino a 0,49 €/kWh per i piccoli impianti domestici integrati negli edifici; tali incentivi si aggiungono al risparmio conseguente all’autoconsumo dell’energia prodotta (circa 0,18 €/kWh per le famiglie), o ai ricavi per la vendita della stessa energia (circa 0,09 €/kWh);
- specifica attenzione agli impianti realizzati da scuole, ospedali e piccoli comuni, ai quali sarà riconosciuto un incentivo maggiorato del 5%;
ulteriore aumento dell’incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati;
- semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi.
3) Revisione della disciplina dei
certificati verdi Con la legge finanziaria 2007 è stata rivisitata l’attuale disciplina dei certificati verdi al fine di incentivare l’impiego a fini energetici di materie prime agricole e forestali; in particolare, di quelle provenienti da contratti di coltivazione, di prodotti e residui provenienti dall’agricoltura, dalla zootecnia, dalle attività forestali e di trasformazione alimentare nell’ambito di progetti rivolti a favorire la formazione di distretti locali agroenergetici, materie prime provenienti da pratiche di coltivazione a basso consumo energetico e in grado di conservare o integrare il contenuto di carbonio nel suolo. Per i certificati verdi di tipo agricolo non si applica la soglia minima di 0,05 GWh Kw prodotti; pertanto, tutta l’energia elettrica prodotta anche per quantità inferiori a tale limite potrà beneficiare dei certificati verdi.
4)
Cogenerazione. Con l’approvazione, il 7 febbraio 2007, del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2004/8/CE, il Governo si propone di promuovere la cogenerazione ad alto rendimento (ossia, la produzione combinato energia calore).
La direttiva istituisce un quadro basato su definizioni, metodologie e principi comuni al fine di creare uno stesso contesto per i regimi nazionali di sostegno tenendo conto delle specifiche situazioni degli Stati membri, in particolare delle condizioni climatiche ed economiche. L’adozione di norme comuni in materia di cogenerazione servirà, nel breve periodo, a consolidare gli impianti di cogenerazione ad altro rendimento esistenti, promuovendone, ove possibile, di nuovi; nel medio-lungo periodo l’uso efficiente di energia da cogenerazione potrà contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico.
5)
Bioedilizia. Con il D.Lgs. 311/2006 sono state apportate una serie di integrazioni e correzioni al testo del D.Lgs. 192/2005, alla luce dell'esperienza acquisita nei primi mesi di applicazione delle nuove norme in materia di rendimento energetico nell'edilizia e al fine di rendere conforme la normativa interna di attuazione alle disposizioni della direttiva comunitaria n. 2002/91/CE. In particolare, si intende estendere in maniera graduale la certificazione energetica anche a tutti gli edifici preesistenti alla data in vigore del D.Lgs. 192/2006, collegando, tuttavia, l’obbligo di certificazione all'immissione dell'edificio sul mercato immobiliare. L’estensione agli edifici preesistenti deve avvenire secondo la seguente gradualità: a partire dal 1° luglio 2007, l’attestato deve essere obbligatorio nel caso di trasferimento a titolo oneroso di interi edifici di superficie utile superiore ai mille metri quadrati; a decorrere dal 1° luglio 2008, per il trasferimento a titolo oneroso di interi immobili di superficie utile fino a mille metri quadrati; dal 1° luglio 2009, esso diventa infine obbligatorio per il trasferimento a titolo oneroso delle singole unità immobiliari. Tale modifica rende la normativa interna più aderente al dettato comunitario; ai sensi dell’art. 7 della direttiva deve infatti essere messo a disposizione un attestato relativo al rendimento energetico in fase non solo di costruzione ma anche di locazione o compravendita di un edificio. La certificazione, che deve risalire a non più di dieci anni prima, è finalizzata a fornire informazioni utili per le potenziali utenze, in modo da consentire ai consumatori di valutare e raffrontare le prestazioni energetiche dell’edificio. Si è ritenuto inoltre opportuno rendere la certificazione energetica, a partire dal 1° gennaio 2007, prerequisito essenziale per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni, quali sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Dalla medesima data tutti in contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali comunque figuri un committente pubblico, devono prevedere la predisposizione, entro i primi sei mesi di vigenza del contratto, dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessata.
6)
Certificati bianchi. Si potenziano i certificati bianchi prevedendo un innalzamento degli obblighi di risparmio energetico, con un obiettivo al 2012 di circa 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Sono inoltre in corso di emanazione norme che estendono gradualmente il diritto di accesso ai certificati bianchi per gli impianti di cogenerazione anche a nuovi soggetti.
Redazione eco-comm